LOU BELLUCCI BIO
Data: Giovedì, 14 gennaio @ 20:48:17 CET
Argomento: AREAMITO.COM


LOU BELLUCCI BIO
 
Vivo a Roma, ancora a casa dei miei genitori. Il mio lavoro è la musica. Non faccio musica, ma vivo di musica. Do voce ad una musica considerata “diversa”, “La House”, quella che piace molto ai giovani da discoteca, quella che viene purtroppo comunemente messa sotto accusa quando qualcosa va storto; i ragazzi usano droghe ed alcool, si fanno male, si annientano di perdono in questa musica, questo è ciò che si crede. Perché è più facile dare la colpa alla musica, che addossarsi tutte le responsabilità, di un mondo che abbiamo creato e stiamo costruendo solo perché ci crei disagio, perché ci abitui a considerare la vita qualcosa di scontato da cui sfuggire, e non un privilegio, qualcosa a cui aprirsi, con speranza, gioia e fiducia, mostrandosi “io sono qui”. I nostri ragazzi, i miei amici, quelli che urlano e si esaltano e si sentono vivi quando io sono sul palco per loro, invece, persi già lo sono dentro. Faccio il vocalist nei locali notturni, mi piace dire che trasformo delle serate in belle serate. Raccolgo ed accolgo folle di 2/3.000 persone per farle ballare, divertirsi, credendo e sperando con tutto il cuore di passare loro con la mia vita lo stesso desiderio che mi porto dentro, di farsi del bene dai palchi delle discoteche di tutta Europa, dai Ibiza a Punta Raisi. ( Mi rendo conto solo ora che scrivo, che tutto quello che di buono faccio non me lo riconosco, e riflettendoci su, infatti, anche chi ha la meno peggio mi gestisce fa la stessa cosa). La mia modesta notorietà l’ho già raggiunta, questo me lo dice chi mi ferma per strada per chiedermi autografi, per avere delle foto con me, o semplicemente staziona in macchina sotto casa mia ascoltando a volume non proprio basso la mia musica. So che sento gratitudine per tutti loro, e so che questo è il loro modo per dirmi grazie. Dicono di me che sono un animale da palcoscenico, ed è vero che io sento mentre vivo le mie serate di spettacolo la mia anima diventa grande più grande, tanto da abbracciare quasi l’universo. Cosa vuole dire questa mia lettera? E’ una dichiarazione d’intenti, forse. Vuole raggiungere chi può capire che chi fa spettacolo ha la grande responsabilità di fare crescere nei cuori delle persone sentimenti di gioia e di nuovo di speranza per il futuro. E mi chiedo, anche se nel mio piccolo lo faccio tutti i giorni, mi chiedo se non sia arrivato il momento per me di fare il salto in avanti. Credo nelle potenzialità di tutte le persone, credo che ognuno nella vita abbia un grande talento e qualcosa da dare, di speciale e personale, in questo credo. Non credo nelle differenze tra buoni-cattivi, gay-etero, e desidero fare della mia vita uno strumento che messo a disposizione dell’arte, della musica, della moda, tutte cose di cui mi occupo, riesca a creare qualcosa di buono e di grande per tutti, per tutti quelli che incontro ed anche per quelli che non incontrerò mai forse mai. Desidero che la mia vita brilli come un faro per quelli che credono che non ce la faranno e diventi stella che li guiderà verso il loro sogno. La nostra storia, la storia della mia generazione, è una storia difficile, non descrivibile, storia di persone chiude e certo senza sogni. La mia vita non’è stata facile e non lo è, e nonostante tutto ho una serie di testimonianze che possono dare l’esempio di quello che una vita spesa bene, voluta, sofferta, e cercata senza esitazioni può fare- senza facce belle e belle amicizie; da sola la vita sa dove andare e scegli sempre il meglio. Saluti Lou








Questo Articolo proviene da AREAMITO.COM
http://www.areamito.com

L'URL per questa storia è:
http://www.areamito.com/modules.php?name=News&file=article&sid=603