THE STUNNED GUYS bio "Gli Stunned”. Adesso la gente li chiama così. Li chiama così nei locali, li chiama così nelle discoteche, li chiama così nei raves. Li chiama così perché li conosce, non serve dire il nome per intero. Se “Gli Stunned” non ti basta per capire di cosa si sta parlando, il problema è tuo, probabilmente non sei nel posto giusto. Oggi, nel 2005, le cose stanno così. Una volta però, prima che tutto cambiasse, tutto era diverso. Nel corso degli anni gli Stunned Guys hanno dimostrato che la vita è come un tunnel. Se si vuole raggiungere la luce, si deve fare un grosso respiro e buttarcisi dentro. Si deve trattenere il fiato e sperare che l’aria nei polmoni sia sufficiente per arrivare dall’altra parte. Tornare indietro non si può. “Gli Stunned” sono arrivati dall’altra parte, poi hanno capito che per loro un tunnel soltanto non era abbastanza. Per Maxx tutto iniziò nel 1987. Per Giangy nel 1991. Erano gli albori della techno “pesante”. E’ il 1993, quelli che diventeranno DJ di fama e produttori internazionali affermati passano le loro notti in cantina facendo musica, spinti solo dalla voglia di creare un sound diverso, un sound che nessun disco italiano può soddisfare. In questo periodo Maxx è iscritto all’università e, contemporaneamente, lavora in un piccolo studio di registrazione di Milano. Giangy fa il DJ al Number One e, durante la settimana, presta servizio civile. E’ un anno difficile, i mezzi sono veramente pochi, niente più di un computer Atari ST e un campionatore Akai S1000. I mesi di lavoro notturno non bastano mai. Le risposte ai Demo inviati alle case discografiche olandesi sono sempre le stesse: “Non va bene”, “Deve essere più …”, “Ci risentiamo”. Un pomeriggio, però, arriva una telefonata da Rotterdam da Mr. Paul Elstak. Paul spiega che gli ultimi quattro brani spediti vanno bene, anzi no, vanno alla grande, ma bisogna mixarli in un vero studio, perché la qualità del suono non è ancora soddisfacente. Poi spiega anche che il suo studio è a disposizione. Sono nati gli Stunned Guys. Maxx e Giangy partono in auto per Rotterdam, dormono in un “albergaccio” di quelli economici, quelli con le prostitute. Poi, alla fine, arrivano. Dopo 2 giorni di mix in studio il disco è finito. Dopo qualche settimana “Nidra”, il primo degli Stunned, esce sulla cult-label “Rotterdam Records”. Poi esce il secondo, “Amitraz 21%”. Entrambi hanno un ottimo riscontro, sia di pubblico, sia di vendite. Questo, insieme all’entusiasmo di Paul, convince Maxx e Giangy ad andare avanti, e a far diventare la loro passione la loro prima professione. Da questo momento in poi tutto cresce esponenzialmente. Le performance nei raves di tutta Europa e d’oltre oceano, l’intensa collaborazione con i migliori artisti del settore, il rapporto con il pubblico. Nell’arco di poco tempo gli Stunned Guys vengono investiti da un fiume di produzioni, imponendo il loro sound ‘made in Italy’ al top della scena internazionale. Nel 1996, dopo vari tentativi di collaborazione con case discografiche italiane, gli Stunned Guys fondano la Traxtorm Records, prima etichetta italiana di musica Hardcore. Per fare musica nuova bisogna iniziare da zero, con gente nuova e regole nuove. Nel frattempo gli Stunned Guys girano praticamente le consolle di mezzo mondo (Olanda, Belgio, Germania, Spagna, Francia, Svizzera, USA, Croazia, Canada, …) suonando davanti a più di un milione di persone, portando il sound della Traxtorm a diventare un punto di riferimento per tutte le label hardcore della scena. Dopo innumerevoli sforzi gli Stunned Guys sono riusciti, negli ultimi anni, a promuovere il genere hardcore in Italia come nessun’altro era mai riuscito a fare prima (da citare anche apparizioni ed interviste su TV nazionali quali Rai3, TG3, Italia1, Speciale Lucignolo), cercando costantemente di essere precursori di nuovi stili (vedi la super-hit Stunned Guys & DJ Paul “Thrillseeka”) e mantenendo un rapporto quasi personale con tutto il pubblico. Maxx & Giangy, dopo oltre 12 anni di attività, continuano a creare la loro musica e a portarla in giro per il mondo, non per niente il loro motto è... "Hardcore will never die!!!"
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